Una vita per la Vita

Il ricordo di Luisa Monti

dal Dialogo (30 aprile 2024), Bosa, di Fatima Mannale

Alla presenza del vescovo Sua Eccellenza Mauro Maria Morfino, del sindaco di Bosa Piero Casula, di padre Nicholas Kirimo, di don Lorenzo Piras, di Salvatore Deriu presidente della Croce Rossa di Bosa, di Lia Baglioni membro storico dell’Associazione “Luisa Monti” e della signora Antonella Deriu si è svolta presso l’Auditorium dell’Oratorio Cittadino la commemorazione della dottoressa Luisa Monti a vent’anni dalla sua scomparsa. Il titolo della manifestazione “Una vita per la vita” ha senza dubbio tracciato il profilo reale della vita di una giovane donna che ha dato senso al vivere quotidiano nell’accezione più nobile. Così come è emerso dagli interventi dei relatori che l’hanno conosciuta, Luisa era una donna felice che ha condiviso la sua gioia di vivere, ha donato il suo tempo per lenire la sofferenza degli altri e in particolar modo dei bambini, non si è mai chiusa all’amore verso gli altri ed ha partecipato attivamente alla vita della sua comunità.

…non si è mai chiusa all’amore verso gli altri…

Testimone di vita cristiana, ha reso fattiva ed operante la sua fede nell’esercizio della professione medica. Membro attivo ed instancabile della Croce Rossa Sarda Luisa ha svolto il ruolo di primo ispettore dell’Associazione a livello regionale, ha compiuto numerose missioni sanitarie, l’ultima in Iraq dove si è adoperata per curare i bambini dell’ospedale di Bagdad. Luisa si è distinta nelle attività sportive e in particolar modo nel canottaggio, sport che l’ha vista protagonista di grandi vittorie, ha regalato infatti numerosi trofei e medaglie al Circolo Canottieri della città.

Padre Mauro ha evidenziato come la morte di Luisa abbia dato seguito (suoi effetti) a opere di grande sostegno alla vita e ha dato merito al coraggio e alla fede della sua mamma. Nel suo intervento don Lorenzo Piras ha sottolineato il carattere forte, deciso e volitivo di Luisa e il suo impegno nell’Azione Cattolica e nella parrocchia della Cattedrale di Bosa. Dopo la morte prematura di Luisa la sua mamma ha dato vita all’Associazione “Luisa Monti”, attraverso la sua costituzione la signora Antonella ha portato avanti l’opera di volontariato della sua adorata ed unica figlia, mantenendo la promessa di recarsi in Africa, missione che Luisa non ha potuto compiere.

Don Nicholas Kirimo, cottolenghino e figlio adottivo di Antonella, ha messo in evidenza progetti e le attività che dal 2004 l’ALM porta avanti, prima nelle Filippine poi in Africa precisamente in Kenya e in Tanzania per contrastare la povertà estrema della popolazione. L’Associazione “Luisa Monti” opera assiduamente nella comunità e nelle scuole cittadine, ha lo scopo di dare solidarietà e assistenza socio-sanitaria ai bambini che ne necessitano sia in territorio nazionale che estero, numerosi sono presidi pediatrici costruiti grazie alle opere de l’Associazione. Le poesie lette da Luigi e Francesca dedicate a Luisa hanno suscitato grande commozione nella numerosa platea. Luisa ha scritto una pagina indelebile della sua storia terrena per questo il suo ricordo non conoscerà mai l’oblio.